Brutto tackle

Contro Irlanda del Nord e Serbia, Prandelli pesca Zambrotta nel povero mare del campionato

Posted in Colpi di testa by ernestobattaglia on 7 ottobre 2010

C’è chi sogna Superleghe europee e chi è costretto a pescare nel povero mare del campionato italiano.

Non dovrebbe, ma fa notizia Cesare Prandelli abbia richiamato in azzurro uno dei fedelissimi dell’ex commissario tecnico Marcello Lippi: l’esterno di difesa del Milan, il classe ’77 Zambrotta.
Gianluca Zambrotta è stato per anni uno dei pilastri della nazionale, ha giocato quasi cento partite in maglia azzurra (novantasette) e quattro anni fa, quando lo si poteva con certezza annoverare tra i migliori interpreti del suo ruolo, è stato tra i principali protagonisti della vittoria Mondiale in Germania. E’ un giocatore di esperienza e, esclusivamente sotto questo aspetto, di sicuro affidamento. Il mondiale tedesco è stato il suo canto del cigno: allora è cominciata, inarrestabile, la sua parabola discendente. E’ stata deludente la sua parentesi spagnola con la maglia del Barcellona, e persino povera di successi, dato che i blaugrana regalarono praticamente due campionati ai rivali storici (more…)

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Da Genova al sogno Ibrahimović: disfatte e misfatti del calcio italiano

Posted in Colpi di testa by ernestobattaglia on 25 agosto 2010

Qualche volta, non sempre, a vincere è la squadra più forte. E nel doppio confronto tra i tedeschi del Werder Brema e la Sampdoria, valido per l’ultimo turno della fase preliminare della UEFA Champions League 2010/2011, hanno vinto i migliori.

All’andata non c’era stata partita. La Sampdoria a Brema aveva giocato male e aveva rimediato una sacrosanta e meritata sconfitta per 3 a 1. I tedeschi avevano mostrato tutta la loro, a tratti persino schiacciante, superiorità e tutto lasciava immaginare la gara di ritorno sarebbe stata solo una formalità. Alla resa dei conti, non è andata esattamente così. Il Werder ha dovuto soffrire per strappare la qualificazione, ma la Sampdoria nei centoventi minuti di gioco ha mostrato tutti i suoi limiti strutturali e caratteriali.

Bisogna comunque dare merito ai blucerchiati di averci provato. L’allenatore, Domenico Di Carlo detto Mimmo, ex mediano del Vicenza europeo di Guidolin e reduce da due buone stagioni sulla panchina del Chievo, ieri sera aveva – a (more…)

Più le cose cambiano, più restano le stesse

Posted in Colpi di testa by ernestobattaglia on 11 agosto 2010

La nomina di Cesare Prandelli quale nuovo commissario tecnico degli “azzurri” all’indomani del catastrofico Mondiale sudafricano e della sconfitta contro la Slovacchia, è stata la prima operazione di un più vasto rinnovamento delle strutture della FIGC e del calcio italiano tutto voluto da Giancarlo Abete. E’ stato il primo di una serie di cambiamenti che hanno poi portato alle recenti nomine di Gianni Rivera a Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Federazione, dell’ex CT Arrigo Sacchi a Coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili, dalla Under 21 alla Under 16 e di Roberto Baggio a Presidente del Settore tecnico della FIGC. Cambiamenti che, al di là delle considerazioni di natura tecnica e organizzativa, appaiono quale parte integrante di una vera e propria operazione-simpatia promossa dal presidente federale e volta a creare un clima di fiducia e di giusto entusiasmo attorno al calcio italiano ed alla Nazionale italiana uscita a pezzi dal Mondiale sudafricano. In ogni (more…)

Il buono, il brutto, il cattivo

Posted in Colpi di testa by ernestobattaglia on 26 giugno 2010

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: io sono il cattivo. Qualunque fosse stato l’esito della spedizione italiana in Sudafrica, il mio giudizio su Marcello Lippi sarebbe stato negativo. E’ sopravvalutato, l’allenatore viareggino, unico nella storia del calcio capace di perdere tre (dico 3) finali di Champions League e allo stesso tempo incapace di superare gli svedesi dell’Helsingborg dopo aver condotto campagne acquisti dispendiose, faraoniche e allo stesso tempo caotiche come solo accade nei sogni più sfrenati di Florentino Pérez. Di più, lo considero degno rappresentante e tra i principali colpevoli della decadenza e dello squallore cui oggi è costretto il calcio italiano.

E’ troppo facile oggi, all’indomani dei pareggi contro Paraguay e Nuova Zelanda, della sconfitta contro la Slovacchia e della conseguente eliminazione della Nazionale al primo turno, sparare contro Marcello Lippi e la sua squadra. E’ stata una disfatta di proporzioni storiche e, se possibile, più brutta di que (more…)