Brutto tackle

Quando Kostadinov insegnò ai francesi a vincere

Posted in Retroguardia by ernestobattaglia on 20 ottobre 2010

Nel 1986, durante la preparazione ai mondiali messicani, l’Argentina disputò un’amichevole contro Israele a Ramat Gan. Due mesi dopo gli argentini divennero per la seconda volta nella loro storia campioni del mondo e, poiché si ritenne l’incontro amichevole fosse stato di buon auspicio, decisero di rigiocare contro Israele prima dei tre mondiali successivi.
Ai mondiali del ’90 l’Argentina ottenne il secondo posto alle spalle della Germania; ma in seguito il “rito portafortuna” non diede gli esiti sperati. La magia si sarebbe spezzata alla vigilia di USA ’94, quando Maradona innanzi al Muro del Pianto si auspicò Dio fosse argentino: una “blasfemia” fatale agli argentini, che da allora avrebbero disputato edizioni mondiali deludenti, o disastrose.
Dio, o meglio, Eupalla, “la dea che presiede alle vicende del calcio, ma soprattutto del bel gioco”, aveva voltato le spalle alla Nazionale “albiceleste”; senza tuttavia perdere interesse al gioco del calcio, se è vero che si manifestò in tutta (more…)

L’Atlético vince la Supercoppa UEFA: Inter, non è tardi

Posted in Colpi di testa by ernestobattaglia on 28 agosto 2010

Qualche giorno fa, il presidente FIAT John Elkann – quello dei diciotto turni settimanali e della pausa mensa a fine turno – non avendo nulla di meglio da fare e sentendosi chiamato in causa da un’affermazione del presidente dell’Inter Massimo Moratti, “meglio essere multietnici che comprare le partite”, ha dichiarato che all’Inter non hanno mai saputo perdere, “ma, soprattutto, non hanno ancora imparato a vincere.”

Queste scaramucce tra Inter e Juventus fanno parte del gioco e servono ai giornalisti per riempire di inchiostro le pagine dei quotidiani sportivi italiani, a caccia di notizie in un periodo povero di calcio giocato e in una estate (finora) priva di veri grandi e importanti colpi di calciomercato. Ma personalmente non considero interessante e in qualche modo funzionale questionare dello stile e del bon-ton di Massimo Moratti e dei suoi “colonnelli”, né intendo addentrarmi più di tanto nei perché, allo scopo di ingraziarsi le frange più stupide – e, come sovente accade, più n (more…)