Brutto tackle

Quando Kostadinov insegnò ai francesi a vincere

Posted in Retroguardia by ernestobattaglia on 20 ottobre 2010

Nel 1986, durante la preparazione ai mondiali messicani, l’Argentina disputò un’amichevole contro Israele a Ramat Gan. Due mesi dopo gli argentini divennero per la seconda volta nella loro storia campioni del mondo e, poiché si ritenne l’incontro amichevole fosse stato di buon auspicio, decisero di rigiocare contro Israele prima dei tre mondiali successivi.
Ai mondiali del ’90 l’Argentina ottenne il secondo posto alle spalle della Germania; ma in seguito il “rito portafortuna” non diede gli esiti sperati. La magia si sarebbe spezzata alla vigilia di USA ’94, quando Maradona innanzi al Muro del Pianto si auspicò Dio fosse argentino: una “blasfemia” fatale agli argentini, che da allora avrebbero disputato edizioni mondiali deludenti, o disastrose.
Dio, o meglio, Eupalla, “la dea che presiede alle vicende del calcio, ma soprattutto del bel gioco”, aveva voltato le spalle alla Nazionale “albiceleste”; senza tuttavia perdere interesse al gioco del calcio, se è vero che si manifestò in tutta (more…)

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Javier Pastore, il Maradona part-time

Posted in Colpi di testa by faustonicastro on 18 ottobre 2010

Di Maradona ce n’è uno solo, ricorda ogni domenica uno striscione dei tifosi napoletani. De “il nuovo Maradona” invece molti di più e chissà quanti ancora a venire. Alcuni, dopo qualche buona partita, hanno fatto una brutta fine in rapporto alle aspettative, altri sono rimasti buoni giocatori ma nulla più. L’elenco delle vittime del pesantissimo epiteto è davvero lungo, anche per colpa di giornalisti pigri nel ricercare termini di paragone più appropriati ed esperti più di marketing che di calcio. Gente che avrebbe raccolto un pallone rotolante a terra con le mani e non con i piedi, escamotage che lo stesso Diego suggeriva per riconoscere i giornalisti competenti e non. Limitandoci ai presunti eredi connazionali si devono ricordare con un sorriso giocatori come Ariel “burrito” Ortega, Marcelo Gallardo, Pablo “payasito” Aimar, Javier Saviola, Andrés D’Alessandro, Diego Buonanotte ed Ezequiel Lavezzi. Discorso a parte merita Lionel Messi, forse l’unico vero giocatore in grado di avvicinarsi al livello di Maradona. (more…)

Contro Irlanda del Nord e Serbia, Prandelli pesca Zambrotta nel povero mare del campionato

Posted in Colpi di testa by ernestobattaglia on 7 ottobre 2010

C’è chi sogna Superleghe europee e chi è costretto a pescare nel povero mare del campionato italiano.

Non dovrebbe, ma fa notizia Cesare Prandelli abbia richiamato in azzurro uno dei fedelissimi dell’ex commissario tecnico Marcello Lippi: l’esterno di difesa del Milan, il classe ’77 Zambrotta.
Gianluca Zambrotta è stato per anni uno dei pilastri della nazionale, ha giocato quasi cento partite in maglia azzurra (novantasette) e quattro anni fa, quando lo si poteva con certezza annoverare tra i migliori interpreti del suo ruolo, è stato tra i principali protagonisti della vittoria Mondiale in Germania. E’ un giocatore di esperienza e, esclusivamente sotto questo aspetto, di sicuro affidamento. Il mondiale tedesco è stato il suo canto del cigno: allora è cominciata, inarrestabile, la sua parabola discendente. E’ stata deludente la sua parentesi spagnola con la maglia del Barcellona, e persino povera di successi, dato che i blaugrana regalarono praticamente due campionati ai rivali storici (more…)